8 maggio 2025
L’incontro è dedicato al piovano Arlotto Mainardi (1396-1484) e a Giovan Battista Fagiuoli (1660-1742), due personaggi significativi della vita culturale fiorentina, l’uno vissuto all’epoca di Lorenzo il Magnifico, l’altro sotto gli ultimi Medici, Cosimo III e Gian Gastone. Li accomuna il gusto burlesco e motteggiante, nel caso dell’Arlotto anche con qualche slittamento in una sapida volgarità. I loro nomi sono entrati nei modi di dire toscani e sono diventati quasi proverbiali. La diffusione delle loro opere è affidata rispettivamente ai Motti e facezie del Piovano Arlotto (postumi, circa 1514) e alle raccolte di Rime piacevoli (1729-1734) e alle numerose commedie.
Ospiti dell’Oratorio dei Pretoni dove Arlotto, parroco di una piccola chiesa vicino a Pratolino, passò gli ultimi giorni e fu sepolto, si potranno ascoltare gli interventi illustrativi dello storico dell’arte Carlo Sisi, del linguista Massimo Fanfani e dello storico Giovanni Cipriani, che si alterneranno con le brillanti letture di Amerigo Fontani.