Inaugurazione della mostra nella Sala delle Pale dell’Accademia della Crusca
Il 14 maggio 2025 alle 14:30 si inaugura la mostra «Leggere Comporre, e Fare spettacoli»: l’Accademia della Crusca “oltre” il Vocabolario (1586-1647), a cura di Elisabetta Benucci e Marta Ciuffi, nella Villa medicea di Castello, sede dell’Accademia della Crusca. Alle 17:30 seguirà, offerto dall’Associazione Amici dell’Accademia della Crusca, un concerto dell’Ensemble vocale e strumentale del Centro di Musica Antica del Conservatorio L. Cherubini di Firenze, diretto da Martino Noferi.
Documenti autografi preziosi e opere a stampa di gran pregio saranno presentati in riproduzione nella mostra allestita presso la Sala delle Pale dell’Accademia della Crusca (14 maggio 2025 – 14 maggio 2026), con lo scopo di ricordare i primi anni dell’attività dell’istituzione, quando, accanto agli impegni considerati più “seri”, come la lettura di testi linguistici e letterari e la composizione di opere, gli accademici erano impegnati in occupazioni legate agli eventi e agli spettacoli della corte medicea. All’inaugurazione sarà presentato un ricco catalogo della mostra edito dall’Accademia.
Scopo quindi della mostra, che presenterà riproduzioni di manoscritti d’Archivio e di volumi della Biblioteca (in particolare un fondo antico di opere musicali), è mettere in luce come e quanto gli accademici della Crusca, soprattutto nel periodo 1586-1637, furono coinvolti, accanto ai lavori impegnativi per il Vocabolario, nella creazione letteraria delle commedie e in quella letteraria e musicale dei relativi intermedi richiesti dai granduchi per le fastose nozze principesche.
Il percorso della mostra, partendo dall’affermazione del Fare spettacoli che si legge in un verbale antico del marzo 1586, ci accompagna alla scoperta di questi “spettacoli” che consistevano in feste, giochi (come il palio delle bufale e il gioco del calcio), intrattenimenti (come gli stravizzi, nei quali, si recitava, si cantava, si mangiava) e nei più grandiosi componimenti per le nozze granducali. Le composizioni letterarie e musicali di Giovanni de’ Bardi, con Bernardo Buontalenti che si occupò della scenografia e delle macchine teatrali, e le descrizioni di Bastiano de’ Rossi degli sfarzosi apparati per le nozze di Cesare d’Este con Virginia de’ Medici (1586) o per quelle ancora più famose di Ferdinando de’ Medici con Cristina di Lorena (1589), segnarono uno spartiacque che aprì la strada al teatro in musica e al melodramma.
L’interesse e il coinvolgimento da parte degli accademici negli spettacoli di corte continuò anche negli anni successivi per la parte poetica (la commedia da rappresentare e gli intermedi) e la descrizione ufficiale dei festeggiamenti; la composizione musicale passò del tutto ai compositori legati alla Camerata fiorentina (dall’Euridice di Ottavio Rinuccini, musicata da Jacopo Peri e Giulio Caccini, rappresentata nel 1600 per le nozze di Maria de’ Medici, fino all’ultimo sfarzoso allestimento delle Nozze degli dei nel 1637). Successivamente i granduchi dedicarono meno attenzione allo sfoggio teatrale anche per motivi politici, e il teatro in musica, nel 1637 a Venezia, aveva aperto le porte al pubblico pagante.
Completano l’esposizione i preziosi trattati di musica cinque-secenteschi posseduti dalla Biblioteca, tra cui le opere di Gioseffo Zarlino (al quale si deve la codificazione della scienza musicale nel ’500) e di Vincenzo Galilei (liutista e teorico musicale) padre del famoso scienziato. Infine uno sguardo all’officina del Vocabolario degli Accademici della Crusca con il manoscritto del mecenate e raffinato collezionista d’arte Leopoldo de’ Medici, che propone un elenco di termini e di sintagmi musicali destinati all’aggiornamento del vocabolario, e un raro glossarietto musicale, attribuito a Giovan Battista Doni (le cui trattazioni musicali sono di fondamentale importanza per la storia della musica) che presenta dettagliate definizioni di parole del lessico musicale, anch’esse riservate alla revisione del dizionario.
Programma dell’inaugurazione:
14.30-16.30 presentazione, con la partecipazione di Paolo D’Achille e Rita Librandi, presidente e vicepresidente dell’Accademia della Crusca, e di Mila De Santis e Franco Piperno, musicologi.
16.30-17.30 visita alla mostra
17.30-18.30 concerto dell’Ensemble vocale e strumentale del Centro di Musica Antica del Conservatorio L. Cherubini di Firenze, M° concertatore Martino Noferi.